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Matteo Rocco - I Canali

09/10/2015

pubblicato da: Marco Donzelli

I detriti organici vengono a depositarsi nei canali e, secondo il tipo del fondo, anche a notevole distanza dalla riva. I depositi si formano in relazione alle vie di fuga delle correnti, che dipendono dal profilo costiero che ne determina la direzione. I frangenti finiscono la loro corsa superficiale sul bagnasciuga ma la loro energia, dopo essersi infranta sulla costa, rimbalza all' indietro proseguendo la loro spinta sul fondo, dirigendosi verso il largo o lateralmente. Ecco come vengono a crearsi i canali principali e secondari. Sono chiamati anche buche, dove si presume ci siano concentrazioni di pesci. I canaloni sono facilmente riconoscibili dalla profondità dell' acqua che, in caso di mare mosso, presentano una calma apparente. Ci sono due tipi di canali: primario e secondario. Il primario (chiamato anche perpendicolare), sarà determinato dalla corrente secondaria che porta via verso il largo la sabbia, depositandola nelle secche mentre il secondario (denominato anche canale laterale o parallelo), si forma con la corrente litoranea. Per fare un esempio: le onde di superficie provocano una corrente primaria e quando frangono a riva creano nel fondo delle correnti secondarie che si dirigono verso il largo o nella direzione laterale.

Scritto per pescasurfcasting da Matteo Rocco.
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