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Matteo Rocco - L′ orata (Saprus auratus)

06/11/2015

pubblicato da: Marco Donzelli

La preda più ambita del pescatore è l' orata, un pesce che può raggiungere anche oltre dieci chilogrammi di peso. I grossi esemplari si possono insidiare maggiormente in autunno quando i branchi si riuniscono per la migrazione invernale. D' estate si avvicina alla riva durante l' ora più calda quando la temperatura dell' acqua aumenta e dalla sabbia fuoriescono arselle, vermi e piccoli invertebrati soffocati dal calore. Di solito il banchetto è diviso insieme alle mormore che grufolano nel branco qualsiasi cosa sia commestibile. L' orata non disdegna nulla e non si allontana mai dalla zona fertile quando è ricca di mangianza. Di solito lascia la tana all' alba per ritornarvi al tramonto, anche se, dalla primavera inoltrata, fino a tutta l' estate, è possibile incontrarla anche di notte. E' un a specie ermafrodita e compie la riproduzione durante l' inverno. I giovani esemplari possiamo trovarli nelle lagune, foci e laghi salmastri. La pesca è divertente e si pratica principalmente di giorno, specialmente con canne robuste, atte ad aumentare la distanza dell' esca ma anche per combattere un pesce possente e pieno di vigore. L' esca migliore è l' arenicola napoletana, il verme americano, gamberetto, cozza, cannolicchio, per il generico. Per lo specifico si ricorre all' oloturia, bibi, granchio e sardina, dove sicuramente abboccheranno le prede più grosse.
La lunga distanza è sempre indispensabile per ottenere una bella preda
La pesca dell' orata è una delle più emozionanti in assoluto, anche se l' attesa che abbocchi non è mai certa. A volte si protrae per un giorno intero e anche più. I luoghi frequentati dagli sparidi, sono i fondali misti a roccia con chiazze di sabbia, dove prosperano mitili spontanei e le rocce ricoperte di Sabellaria, ma anche fondali ricchi di invertebrati e arselle. Spesso è presente sulle distese praterie di sabbia alla ricerca di cannolicchi, bibi, telline, granchi e vermi. E' ghiotta di sabellidi che ricava dalla triturazione delle formazioni di sabbia e di mitili che distacca dalle rocce.
Ottime orate si prendono d' inverno
Il periodo migliore va dalla primavera all' autunno e in alcune Regioni e nelle isole, anche d' inverno. Per avere successo bisogna lanciare lontano, il più possibile, almeno per insidiare i grossi esemplari, quelli che difficilmente accostano al tiro normale. Tutto dipende dal profilo batimetrico e della fertilità del fondo. L' accostamento avviene all' alba per protrarsi tutto il giorno, specialmente con alta pressione e mare calmo. Di notte è presente ma in numero e taglia minore, specialmente con luna piena o calante. Per insidiarla va bene il terminale long arm anche se spesso abbocca e con terminali più corti. Il filo da terminale non deve scendere al di sotto del diametro 0,25, per non avere amare sorprese. La mascella ossea dello sparide è molto potente e può raggiungere i quattrocento chili di pressione. La masticazione dell' esca è una sorta di triturazione che effettua prima di ingoiare, per poi seguire con fuga improvvisa; sul cimino si avvertono, prima piccole tocche, poi l' affondo. La dieta di questo pesce è molto variegata, non disdegna nulla di commestibile: vermi in genere, arselle, mitili, e crostacei fanno parte della dieta giornaliera ma, in realtà mangiano di tutto. Alcuni esemplari adulti con la loro morsa possono frantumare un murice e spezzare l' amo d' acciaio con molta facilità.
Un ottimo boccone per l' orata va lanciato con il bait clip
L' arenicola è la più convincente
Se è vero che esca grossa prende pesce grosso, è anche vero che l' arenicola napoletana convince di più. Un vistoso boccone non passa inosservato neanche agli esemplari più diffidenti. Mentre alcune esche possono essere trascurate ma l' arenicola no! E' come la ciliegina sulla torta, irresistibile anche per i pesci sazi e svogliati. L' esperienza insegna che per differenza attrattiva, l' arenicola prevale su tutte, l' unico inconveniente è dato dall' appetibilità di piccoli pesci e dai granchi. Bibi, oloturia. Murice e calamaro sono ideali per allungare i tempi d' attesa, specialmente se il granchio è attivo ma in questo caso vuol dire che lo sparide è ben lontano dalla nostra zona.

Scritto per pescasurfcasting da Matteo Rocco.

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